Dreams are my reality

“Avete mai avuto dei sogni? Di quei sogni così forti e lucidi capaci di farti uscire il sangue dal naso? Quei sogni così intensi che ancora adesso, quando ci pensate, vi fanno tremare le gambe e venire la pelle d’oca. Quei sogni capaci di motivarvi e farvi fare cose impossibili, capaci di farvi andare oltre le difficoltà, oltre i sacrifici. Capaci di farvi muovere nel destino, che spesso sembra incastrarci con le sue sabbie mobili.

D’altra parte noi esseri umani non siamo molto inclini al cambiamento. Troviamo un equilibrio e cerchiamo di mantenerlo, cerchiamo di fare in modo che questo apparente ordine si mantenga per sempre. Spesso siamo incapaci di intervenire per far cadere la bilancia che ormai pende inesorabilmente da una parte…la parte sbagliata…la parte diversa…la parte che ci fa paura… Ecco, i sogni, quelli veri, quelli motivati da una passione così intensa che ti fa vivere i momenti, gli attimi, col cuore in gola, i Sogni, sono capaci di cambiare gli equilibri. Di stravolgere vite, di superare limiti che si credevano impossibili, di arrivare a traguardi emozionanti. I sogni sono il contatto diretto tra la terra e il cielo. Qualcuno sostiene che anche l’amore è un sogno. L’amore quello vero, non quello carnale… Non sono mai stato capace di definirlo. Ho cercato per tanto di razionalizzarlo; amore è fare la scelta giusta mi ripetevo! Amare è scegliere razionalmente la soluzione che verosimilmente mi renderà più felice! Quanto mi è costato questo cuore calcolatore! E’ come dire che i sogni sono qualcosa che si può scegliere! Io scelgo di sognare di essere un pianista famoso! NO…io sogno di essere un pianista famoso e per questo SCELGO di fare in modo di poter lottare per raggiungere questo mio sogno! Amore, passione, sogno… Sapete, per me la musica era tutto ciò. Sognavo di poter suonare al chiaro di luna le migliori opere dei migliori compositori; sognavo di far diventare questa mia passione la mia professione; sognavo di poter amare il mio lavoro e quel che facevo perché parte del mio sogno. I sogni son desideri, dicevano; dreams are my reality, a different kind of reality, cantava Richard Senderson.

Eppure, i sogni sono per i bambini, almeno questo è ciò che ci insegnano. Ad un certo punto sognare non è più “socialmente accettabile”, non è più ben visto. Si è solo degli eterni Peter Pan incapaci di crescere e di far spazio alla ragione a discapito dei sogni. Far spazio al cervello a discapito del cuore.

Mi sono sempre sbizzarrito a trovare le definizioni delle cose… *Volare: sostentarsi e spostarsi nell’aria con le ali, o con organi di volo analoghi. *Libertà: la facoltà di pensare, di operare, di scegliere a proprio talento, in modo autonomo. *Sognare: vedere, immaginare in sogno. *Amare:…”

Sofia mi tocca il braccio: “Siamo arrivati”, mi dice, “La prossima fermata è la nostra!”. Perplesso inserisco il mio diario nello zaino. Anche scrivere dicono sia cosa per i bambini.

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