Labirinti del cuore

Perdersi per ritrovarsi. Un insegnamento che già da piccolo mi ha portato a scoprire la vita. A indagare, a chiedere sempre perché. Una curiosità, uno spirito d’avventura che hanno caratterizzato tutta la mia vita. Per me la scoperta vale sempre la pena, anche quando ci provoca paura, spavento, dolore. Così ho scoperto la maggior parte delle città. Zaino in spalla ho viaggiato, viaggiato per il mondo alla ricerca del senso stesso dell’esistere, della felicità, non intesa solo come gioia, spesso troppo effimera e volatile, ma intesa come quella serenità, quel senso di completezza, che così raramente ho potuto però trovare davvero. E troppo spesso nella mia vita ho cercato, spinto al massimo sull’acceleratore per cercare la Felicità, o qualcosa che ci assomigliasse. Che stupido sono, ciò che ho sempre cercato è sempre stato qua con me, ha riempito le mie giornate e le mie notti insonni. I miei viaggi, le persone incontrate e che hanno accompagnato i miei passi, gli amici, quelli veri, la musica, mia figlia Aurora, il sorriso di mia madre, i racconti di mia nonna, i consigli di mio padre, le risate di mia sorella e le notti passate mano nella mano a dirle quanto le voglio bene, senza bisogno di aprire bocca. Non è felicità questa? Definitemela allora… Felicità è saper vivere col sorriso alle difficoltà della vita, è saper apprezzare quello che si ha! Felicità è perdersi per ritrovarsi! “Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole”, cantava De Andrè; così io provo spesso a spiegare ciò che penso e ciò che vivo, ma mi sento come il matto narrato dal mio “maestro”.

Eppure ci sono persone capaci di comprenderti, solo con uno sguardo, solo con un cenno. Camilla è una di queste. Che bello passare del tempo con lei. Così diversi eppure così simili; i classici opposti che si attraggono. In un’intimità di pensiero che ci fa sentire così vicini con i nostri drammi e le nostre tristezze. La nostra amicizia è nata così per caso, eppure ora non passa giorno che non si condivida almeno un pensiero, un whatsapp, una foto. Si parla, si parla tanto, si condividono esperienze, racconti, gioie, dolori, musica, oh quanta musica, ansie e preoccupazioni. E’ strano come spesso le cose più inaspettate ci sanno regalare sorrisi veri e sinceri, di quelli che partono dal cuore. Ecco con Camilla è sempre un sorriso, di quelli che ti porti addosso, di quelli che ti sanno dare forza, anche per me così grigio e cupo. E proprio questa nostra sofferenza ci fa sentire così simili; cuori affini che in silenzio si tengono compagnia e si fanno forza. Ricordate che bello godersi il primo profumo sentito dopo un raffreddore? Ecco, per chi soffre, per chi è abituato a vedere la vita in bianco e nero l’arcobaleno ha sempre qualcosa di speciale! Noi abbiamo imparato a riconoscere le cose semplici che ci fanno apprezzare la vita, ringraziando per ciò che abbiamo e per ciò che ci succede, nella routine di questa nostra nuova vita.

Conoscersi è darsi una possibilità…è perdersi, per poi finalmente, ritrovarsi!…come in un labirinto, il labirinto del cuore.

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